SummerCRE

Molto più di un campo estivo.

Lo staff

Il SummerCRE ha costruito negli anni una squadra di animatori, istruttori e assistenti che garantiscono la continuità del modello educativo e istruttivo. Si tratta spesso di catechisti e giovani studenti universitari con specifica formazione. Alcuni allievi dopo diversi anni di frequenza sono diventati assistenti prima e, in seguito ad apposita formazione, animatori poi. In un mix tra innovazione e tradizione, ogni anno sono inseriti nuovi assistenti. La superanimazione è garantita dal gruppo responsabile dell’Oratorio Madonna di Lourdes, il cui parroco coordina diversi momenti di riflessione con tutti gli allievi. Sono inoltre previste due figure senior che coordineranno dal punto di vista organizzativo ed educativo rispettivamente gli animatori e gli istruttori sportivi. L’elenco del personale coinvolto è riportato nell’allegato 3.

Gli istruttori delle discipline sportive sono abilitati e certificati dalle rispettive federazioni (Federazione Italiana Tennis, Federazione Italiana Pallacanestro, FITArco, FIGC etc…).
Tutti i rapporti con lo staff saranno formalizzati con apposito contratto di collaborazione come individuati e disciplinati dall’articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289.

Tutti i collaboratori sono stati coinvolti con esito positivo e rilascio di attestato nel progetto Safe Sport, promosso dalla presidenza nazionale del CSI, che approfondisce le Linee guida per i centri estivi e per gli allenamenti nello sport di base.
Ciascun collaboratore ha sottoscritto apposita autodichiarazione in merito alle proprie condizioni di salute (allegato 4) e l’impegno ad osservare, anche al di fuori dell’orario di lavoro, una condotta atta a limitare l’esposizione al contagio per tutta la durata del centro estivo.

Obiettivi generali del SummerCRE 2020

Con un’attenzione particolare alle diverse fasce d’età (bambini, preadolescenti, adolescenti), ci impegniamo a:

  • Riconnettere le giovani generazioni con la vita e con la realtà, fuori dalle mura della propria casa, attraverso l’esperienza, lo sport e la socializzazione;
  • Riappropriarsi della propria storia, condividendo emozioni e apprendimenti di questi mesi trascorsi lontani, o meglio, a distanza;
  • Restituire la fiducia nei legami familiari, amicali e comunitari;
  • Riscoprire il territorio e le attività da cui si è stati lontani per guardarli con occhi e sogni nuovi perché l’estate sia germe di futuro;
  • Costruire un modo nuovo di prendersi cura, attraverso la costruzione di una “rete sociale” che si concretizzi nella presenza corresponsabile di più figure e agenzie educative, nella gestione e nella proposta di attività ed esperienze.
  • Rappresentare un valido servizio per i genitori impegnati con il lavoro